SEGNI E SEDUZIONI DEGLI ULTIMI TEMPI (2)

Wolfgang Büehne

2. «Il movimento pentecostale e carismatico»

LE TRE ONDATE DELLO SPIRITO

I pentecostali e i carismatici hanno diviso il loro proprio movimento in tre periodi che vengono chiamate «le tre ondate dello Spirito Santo».

Essi pensano che lo Spirito Santo si è manifestato soprattutto in tre momenti ed ha provocato grandi ondate o movimenti.

Un breve riassunto delle «tre ondate».

Questo movimento portò alla fondazione di diverse chiese pentecostali con circa 268 milioni di membri nel 2000 (cfr. con l’anno 1990: circa 193 milioni). Questa enorme crescita dimostra che le chiese pentecostali sono la denominazione cristiana in più rapida espansione.

Il movimento carismatico non si prefiggeva di fondare delle «chiese carismatiche» nel mondo, ma di compenetrare con i propri insegnamenti e le proprie pratiche le chiese esistenti. Vi sono comunque nel frattempo anche delle chiese carismatiche, che però non corrispondono allo scopo proprio del movimento stesso.

Anch’esso si è esteso rapidamente. Nel 1990 contava circa 140 milioni di carismatici nelle varie chiese. Nel 2000 ne contava 222 milioni, di cui circa la metà (110 milioni), secondo le proprie indicazioni, vive all’interno della chiesa cattolica romana.

Quest’ondata ha un obiettivo diverso: si prefigge di raggiungere quelle chiese che non sono state raggiunte durante le prime due ondate, cioè i cosiddetti «fondamentalisti» o «evangelici conservatori», nelle quali sono incluse le chiese dei fratelli.

C. Peter Wagner, che appartiene ai «padri» della «terza ondata», ha affermato, una volta, che Dio gli aveva detto attraverso cinque profeti diversi: «…devo annunciare la potenza di Dio a quelli che finora non ne hanno fatto nessuna esperienza e devo fare questo servizio in modo non pentecostale e non carismatico».
Quest’osservazione mostra che la «terza ondata» ha diverse facce e che non la si riconosce a prima vista come un’ondata carismatica.

Nel 2000 si contavano nel mondo circa 65 milioni di seguaci di questo movimento. Anch’essa si prefigge di non fondare proprie chiese, ma di penetrare in quelle esistenti.
Se le cifre indicate sono esatte vuol dire che vi sono nel mondo più di 500 milioni di cristiani che fanno parte delle chiese pentecostali e carismatiche e che circa il 25 % di tutti i cosiddetti «cristiani» si trova in questo movimento.

Ora vediamo brevemente gli insegnamenti e le pratiche più importanti di queste «ondate» che hanno molte cose in comune, ma si distinguono in alcuni punti. Inoltre, deve essere messo in evidenza che esiste una ampia fascia di gruppi diversi, in modo particolare nelle prime due. In questo riassunto parliamo della loro corrente principale, per cui non ci soffermiamo sulle correnti parallele.

Presumo che siamo in grado di confutare biblicamente gli insegnamenti non biblici e le eresie di questi gruppi, pertanto, rinuncio, a trattare biblicamente questi insegnamenti.

(Chi non fosse in grado di confutare le eresie pentecostali trova molte risposte nel nostro sito. Per ulteriori domande siamo sempre a disposizione )

a) Il movimento pentecostale

Esso è sorto nel 1906 a Los Angeles, dove si sono manifestati fenomeni e sviluppati insegnamenti in una piccola chiesa guidata da W.J. Semour che si sono divulgarti velocemente in tutto il mondo e che sono tipici, fino ad oggi, delle chiese pentecostali. Malgrado che enfatizzino l’unità, non sono unite. Vi sono centinaia di gruppi diversi che si distinguono molto per: conoscenze speciali, rivelazioni, insegnamenti e pratiche particolari, e spesso si combattono reciprocamente. Per esempio, c’è un grande ramo che rinnega la trinità di Dio.

Sui seguenti punti, caratteristici di tali chiese, però, essi sono abbastanza d’accordo:

  1. Il “battesimo dello Spirito” come “seconda esperienza” dopo la conversione.
  2. Il “parlare in lingue” come riconoscimento del “battesimo dello Spirito”, come dono particolare per l’edificazione di se stessi e come sorgente di forza per il servizio
  3. L’enfasi sulla “guarigione dei malati” come elemento “inclusivo nella salvezza”.

Viene insegnato che il Signore non è morto solo per i peccati alla croce, ma che ha preso anche le nostre malattie e perciò ogni credente può reclamare la salute per “fede” o ha il diritto alla salute.

Se un credente si ammala significa che:

Su questo punto vi sono numerose interpretazioni e pratiche diverse che non sono condivise da tutti i pentecostali.

4.      Apertura a visioni ecc. come sorgente di rivelazioni al di fuori della Bibbia.

L’azione dello “Spirito Santo”, nelle chiese pentecostali, è percepita spesso in modo fisico e visibile. Perciò fin dall’inizio del movimento pentecostale succedono sempre manifestazioni con persone che:

·        cadono all’indietro  (“riposare nello Spirito”)
·        cominciano a tremare
·        esperimentano correnti di calore nel loro corpo
·        cominciano a parlare e cantare in “lingue” sconosciute
·        hanno allucinazioni visive  e uditive
·        esperimentano “apparizioni di angeli e di Gesù”
·        cominciano a profetizzare, ecc.

Per circa 60 anni i pentecostali hanno avuto contatti sporadici o nulli con le altre chiese evangeliche che avevano preso chiaramente le distanze da tali insegnamenti e da tali pratiche, per cui i fenomeni sopra indicati, in passato, sono stati esercitati quasi esclusivamente nell’ambito delle loro chiese.

Dobbiamo menzionare positivamente che le chiese pentecostali sono conosciute in molti Paesi a motivo del loro grande zelo evangelistico e perché hanno accolto in modo particolare i gruppi emarginati, gli asociali, i tossicodipendenti, gli alcolizzati ecc. Anche se si può essere di diverso parere sui metodi di evangelizzazione si deve riconoscere che tante persone sono venute alla vera fede attraverso la loro opera di evangelizzazione (vedi David Wilkerson ecc.).

Inoltre dobbiamo riconoscere che essi confessano l’infallibilità delle Sacre Scritture e che hanno rifiutato, per molti decenni, la chiesa cattolica romana e l’ecumenismo. Il loro atteggiamento, però, è cambiato con l’inizio del movimento carismatico.

b) Il movimento carismatico

Il movimento carismatico ha avuto inizio nel 1960 negli Stati Uniti d’America con il “battesimo dello Spirito” del pastore anglicano Dennis Bennett. Egli si è presentato in pubblico con quest’esperienza e la televisione ha trasmesso i suoi “culti con il parlare in altre lingue”. Così il fenomeno delle chiese pentecostali è stato presentato per la prima volta ad una buona parte delle chiese protestanti e pian piano ha fatto il suo ingresso in esse.
Nel 1961 il luterano Larry Christenson (USA) ha esperimentato il battesimo dello Spirito e fatto di tutto per far conoscere questi insegnamenti e pratiche alle chiese luterane.
6 anni dopo questo movimento è penetrato anche nella chiesa cattolica romana, quando a Pittsburgh (USA) numerosi studenti cattolici sono stati stimolati dal libro di David Wilkerson “La croce e il pugnale” a chiedere il “battesimo dello Spirito Santo” ed hanno fatto esperienze corrispondenti.

Il movimento carismatico si è sviluppato enormemente nel corso degli anni nella chiesa cattolica, perché il Vaticano sapeva infiltrare in questo movimento vescovi e cardinali influenti che hanno vegliato che questo movimento si sviluppasse nella cornice dei dogmi e delle tradizioni cattoliche. Grandi conferenze internazionali sono state tenute spesso nella Basilica di San Pietro sotto la benedizione del pontefice e la “raccomandazione di Maria”.

E’ interessante notare che molti carismatici cattolici riconoscano di aver ricevuto, dopo il “battesimo dello Spirito Santo”, un rapporto più intimo con Maria, con il Pontefice, con l’eucaristia ecc..

Anche l’attuale predicatore del Vaticano e confessore del pontefice, il teologo cattolico R. Cantalamessa, si presenta come carismatico ed è un relatore conosciuto ed apprezzato nelle grandi conferenze internazionali del movimento carismatico.

D’altra parte è anche vero che attraverso il movimento carismatico nella chiesa cattolica in diversi luoghi ha avuto inizio un movimento biblico, cioè la Bibbia è stata divulgata e viene letta e si sono formati numerosi gruppi biblici che si radunano nelle case. 

Contemporaneamente (1967) è diventato famoso anche il “movimento Jesus-People” (Chuck Smith, David Wilkerson ecc.), nel quale avvenivano gli stessi sviluppi e in tante chiese libere hanno fatto il loro ingresso gli insegnamenti e le pratiche del battesimo dello Spirito Santo, del parlare in altre lingue, delle guarigioni di malati, ecc.

Un famoso slogan del movimento carismatico è: “Noi siamo il lievito della chiesa!” Essi pensano che loro, attualmente un piccolo gruppo, possono compenetrare come il lievito tutta la massa del cristianesimo (cfr. 1 Co 5. 6).

Si deve dire che il movimento carismatico ha raggiunto abbondantemente questo scopo, o che, almeno, le grandi chiese e le chiese libere sono state “lievitate” dagli insegnamenti e dalle pratiche di questo movimento, mentre dovrebbe essere chiaro che, nell’A. e N.T., il lievito è un’immagine della forza del peccato che si propaga sempre di più.

Non c’è quasi nessuna differenza riguardante le dottrine fra questo movimento e quello pentecostale. Tuttavia sono sopraggiunti alcuni nuovi insegnamenti e pratiche che fino a poco tempo fa non si evidenziavano nel movimento pentecostale.

Un famoso gruppo di carismatici (il “movimento di fede”) ha detto che Gesù è morto alla croce non solo per i nostri peccati e le nostre malattie, ma anche per la nostra povertà. Ogni cristiano ha diritto alla ricchezza ed al benessere. Così si predica il cosiddetto “evangelo del benessere”. I più noti predicatori di quest’insegnamento assolutamente non biblico sono Kenneth Hagin, Kenneth Copeland, Benny Hinn.

Secondo la loro interpretazione un credente “ripieno dello Spirito Santo” si riconosce dai seguenti segni:

·       salute fisica
·       bellezza esteriore
·       benessere finanziario
·       successo negli affari
·       successo sportivo
·       longevità ecc.

Macchine costose, vestiti lussuosi, gioielleria e trucco, ville sontuose, ecc. devono evidenziare che la “benedizione di Abrahamo” si è trasferita sui cristiani.  La “Benedizione” è intesa nel senso dell’AT, cioè materialmente, il che è in contrasto con le “benedizioni spirituali”, che ci vengono presentate nella lettera agli Efesini e ai Colossesi. Un’altra conseguenza pratica è che lo sguardo è rivolto sempre più a questa terra e non al cielo e al ritorno del nostro Signore.

Rappresentanti del cosiddetto “movimento di fede” (K. Hagin ecc.) propagano, inoltre, l’insegnamento blasfemo della “morte spirituale nell’inferno”, dove è avvenuta effettivamente la sostituzione, quando Gesù è stato trascinato dai demoni nell’inferno, ed è diventato un essere demoniaco, ha accettato la natura di Satana e ci ha riscattati da Satana, affinché ricevessimo una natura divina. Quest’eresia (chiamata anche “insegnamento di identificazione”), basata su 2 Co 5:21, è però chiaramente rifiutata da alcuni famosi carismatici.

A differenza dei pentecostali, anche i teologi liberali, che non credono nell’ispirazione letterale, possono collaborare isolatamente con il movimento carismatico.

I carismatici – come anche i pentecostali – contano su un grande risveglio prima del ritorno di Gesù, secondo Gioele 2. 28 “E, dopo di questo, avverrà che io spanderò il mio spirito sopra ogni carne.” Essi sono convinti che il risveglio può avvenire solo quando i cristiani sono uniti e quando sarà stato tolto il muro di separazione fra le denominazioni. Perciò citano molto spesso i versetti di Giov. 17:11 e 20 e ne fanno uso in tanti cantici.

Il grande obiettivo del movimento carismatico è: “Unità ad ogni costo” e per raggiungerlo, il movimento carismatico ha creato il seguente slogan, tipico per loro: “I dogmi separano – l’amore unisce!”

Negli insegnamenti e dogmi delle varie chiese essi vedono soltanto ragioni per i contrasti d’opinione e i disaccordi, pertanto, non danno importanza all’interpretazione e allo studio della Bibbia, ma all’esperienza, al sentimento ed all’atmosfera.