I CINQUE SEGRETI DELLA VITA

Primo segreto: il segreto per vivere è portare frutto    Gv.15:2, 8, 16

Il frutto che Dio vuole che portiamo si presenta sotto molte forme diverse:

1.     conquistare anime per Cristo e aiutarle a crescere. Pr. 11 v.30, Mc. 1 v.17, 2° Cor. 5v.20, Gv. 4 v.3, Zc. 3 v.2

Per portare frutto é necessaria la vita che abbiamo rimanendo uniti a Gesù.

2.     la santificazione = é la bellezza e il carattere di Dio che si manifestano nella nostra vita quotidiana. 2° Cor. 7 v.1 non lo si può fare con i propri sforzi.

3.     condividere con altri ciò che possediamo. Atti 2 v.44-45, 1° Gv. 3 v.17 Per il tralcio dare e vivere sono sinonimi; il credente non può tenere egoisticamente quello che ha ricevuto, se dimora nella Vite, non può fare altro che dare.

4.     il carattere cristiano Gal. 5:22 Sono aspetti che possiamo avere e sviluppare solo rimanendo uniti alla Vite.

5.     portare frutto in ogni opera buone. Le quali sono fatte su misura per ogni credente. 1° Cor. 10 v.31, Ef. 2 v.10

6.     lodare e ringraziare Dio Eb. 13 v.15 Con le nostre parole lodiamo e glorifichiamo Dio.

 

Secondo segreto: il segreto per portare frutto è dimorare   Gv. 15:4, 7

Gesù adopera la parola dimorare per almeno 12 volte nel cap.15°.

Il vero frutto spirituale, che è prodotto dal nostro dimorare in Cristo, và al di là di qualsiasi cosa che noi riusciamo fare, e lo sappiamo bene.Inoltre quando c’è il frutto spirituale è Dio a riceverne gloria. Fil. 2:12-13 Dio opera in noi, noi compiamo. Man mano che ci sottomettiamo Dio opera in noi.

Dimorare 1-Giov. 15 v.7,10- trovare tempo da passare con il Signore in meditazione e preghiera. Salmo1:1-2

                2-Giov. 15 v.7- é importante pregare e imparare a pregare con la Bibbia. 1°Gv. 5:14

                3-confessione 1°Gv. 1:6

                4-Giov. 15 v.10- portare frutto e glorificarlo

 

Come si fa a sapere se dimoriamo in Cristo?

1   Portiamo frutto permanentemente (vedi sviluppo nei 6 aspetti del primo segreto)

2   Veniamo potati dal Padre. Gv. 15:2 Cioè il Padre recide dalla nostra vita tutte le cose che ci impediscono di portare più frutto. E questo consiste in sofferenza. Il credente non è scoraggiato quando il Padre recide qualcosa che gli è caro, perchè sa che riceverà in cambio qualcosa di molto più prezioso. Viene posto a scegliere, quindi, non fra il bene e il male, ma fra il bene e il meglio.

3   Si prova un crescente senso di debolezza Gv. 15:5 Spesso ci troviamo in circostanze che mettono in risalto la nostra debolezza. Dio prova i suoi figli nei punti piû forti per far risaltare il meglio. (Abrahamo la fede, Mosè la mansuetudine, ma un giorno perse le staffe, Pietro il coraggio, ma...), mentre Satana il peggio in noi. Se cadiamo nei punti in cui ci riteniamo forti, chissà quante cadute nei punti deboli! La tua debolezza è la tua forza.

4   Le preghiere vengono esaudite. Gv. 15:7 La preghiera è il respiro e la pulsazione della nostra vita. Meditando di più la sua Parola, veniamo trasformati e la preghiera viene così esaudita. 1°Gv. 5:14 La preghiera è il termometro e il termostato spirituale. Dio non ci dà sempre ciò che chiediamo, ma ci dà ciò di cui abbiamo bisogno, quando l’abbiamo bisogno.

5   Si amano i credenti Gv. 15:9,12 L’amore cristiano è semplicemente trattare gli altri nel modo in cui lui ha trattato noi 1°Gv. 4:11,19, Rom. 5:5 L’amore cristiano non è un sentimento che và e che viene, è una esperienza profonda che non muta con le circostanze o al variare dei sentimenti. Questo amore ci consente di vedere Cristo negli altri malgrado i loro difetti ed errori. 1°Pt. 4:8 La prova dell’amore è il sacrificio. Gv. 15:13

6   Quando il credente dimora in Cristo sperimenta una gioia profonda indipendentemente dalle circostanze. Consiste in una pace profonda e una assoluta fiducia nel mezzo delle prove e delle difficoltà. Gv.15:11 Gesù pronunziò tali parole in mezzo a prove: Giuda l’avrebbe tradito, Pietro l’avrebbe rinnegato, i suoi discepoli abbandonato, sarebbe stato arrestato, umiliato, battuto, ceocifisso, abbandonato dal padre...tuttavia, poteva dare la Sua gioia ai suoi discepoli. Uno dei primi sintomi che siamo caduti nel peccato è la mancanza di gioia. 1°Gv. 1:9

 

Terzo segreto:il segreto per dimorare è obbedire           Gv.15:10, 14

Dio stesso rispetta le sue leggi. L’uomo disubbidendo ha fatto entrare il peccato nel mondo. E Gal.6:7-8 è valido. A volte sembra che quando obbediamo andiamo incontro ad una serie di problemi, ma è solo temporaneo, alla fine godremo grandi benedizioni. Es. Paolo e Sila a Filippi.

La natura obbedisce a Dio.

L’obbedienza coinvolge la volontà. Dimorare è obbedire alla volontà di Dio, il che significa sottomettere la nostra volontà alla Sua. Non bisogna fermarsi ad un’esperienza intelletuale od emotiva, ma è la volontà il fulcro della vita cristiana. Ef. 6:6 - la migliore descrizione di obbedienza che Dio richiede. Gv. 15:10, Gv. 6:38, Gv. 5:30, Sl.40:8. Non c’è nulla che possa prendere il posto dell’obbedienza. 1°Sam. 15:22.

Le benedizioni che riceviamo dall’ubbidienza, non sono una conseguenza dell’obbedienza, ma del dimorare. La nostra obbedienza deve essere totale e incondizionata. L’obbedienza sprigiona potenza.

 

Quarto segreto: il segreto per obbedire è amare

Esistono 3 livelli di obbedienza: possiamo obbedire a Dio perchè dobbiamo, questo è il livello del timore, obbediamo perchè sappiamo che se gli disubbidiamo volontariamente, Lui ci castigherà, il timore innalza muri, non ponti, questo non è il movente migliore.

Oppure possiamo obbedire perché ci fa comodo, per egoismo, Mtt. 19:27. Si vive su un piano contrattuale, si obbedisce nella proporzione di ciò che Dio dà loro, e se non ottengono ciò che vogliono se la prendono con Dio. È ben diverso dall’amore dei 3 giovani in Dan. 3:17-18.

Oppure si puô obbedire per amore. Gv. 14:15.L’amore si concentra sul donatore e non sul dono. Gb. 13:15, Gn. 29:20, l’amore non calcola il sacrificio. Gv15:13. Amando Dio non calcoliamoil prezzo dell’obbedienza alla Sua Parola. La conseguenza è Gv. 14:21. Dio desidera un’obbedienza che viene dal cuore. Dio ci ordina di amarLo e questo è possibile con Gv. 15:5. Più l’ameremo e più Gli obbediremo. Più Gli obbediremo, più dimoriremo in Lui. Più dimoreremo in Lui, più porteremo frutto. Più porteremo frutto, più sperimenteremo la vera vita.

 

Quinto segreto: il segreto per amare è conoscere

Meglio conoscerai Gesù, più l’amerai. Si inizia a conoscerLo con la conversione e poi si continua „crescendo nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo“ 2°Pt 3:18

È importante coltivare una giornaliera comunione con Lui, più lo si conosce, più diventeremo simili a Lui. Inoltre conoscendo meglio Gesù, conoscerai meglio te stesso e svilupperai il meglio di te stesso. Inoltre più lo si conosce, più lo si ama. Gesù ci chiama „amici“, non servi; il termine che Gesù usa per „amici“ nella letteratura greca è uguale a „confidenti di corte“.Noi siamo amici del Re! Egli vuole condividere con noi la Sua persona e i Suoi piani.

Inoltre possiamo rivolgerci a Lui, parlarGli, ascoltarLo. Lc. 24:27, Sl 19:1. Avere comunione con i credenti ci aiuta aconoscere meglio Cristo.

Man mano che il nostro amore cresce verso Cristo, il tuo amore si purificherà verso gli altri dall’egoismo.

 

 

                                                 ROMANI 12:1-2

 

Mc. 1:35, Is. 50:4

I credenti di successo di tutte le età hanno imparato questo segreto: se si vuole portare frutto per il Signore, bisogna trascorrere del tempo con Lui ogni giorno.Ciò richiede disciplina.

Presenta il tuo corpo a Dio. 1°Cor.9:25,27 presentaGli il tuo corpo appena ti svegli e poi alzati!

Presenta a Dio la tua mente. Egli vuole rinnovarla con la meditazione della Sua Parola. Abbi un programma, ma lascia a Dio stabilire la velocità. Dai il tempo a Dio di parlarti e quando apprendi una verità spirituale, fai che diventi parte integrante dei tuoi muscoli spirituali. Trasformando la tua mente conoscerai meglio il Cristo.

Presenta a Dio la tua volontà. Come? Tramite la preghiera. Mentre preghi ti sottometti a Dio e Gli dici di fare attraverso di te tutto ciò che Egli sa sia il meglio per te... Soggetti di preghiera: aiutano a non ripetere le stesse cose. Prega in modo sistematico.

Presenta a Dio il tuo cuore. Sta in silenzio davanti a Lui nel tuo amore! AdoraLo, anche in silenzio!

 

Qual’é il segreto per dimorare? È obbedire: presenta la tua volontà a Dio

Qual’é il segreto per obbedire? È amare: presenta il tuo cuore a Dio.

Qual’é il segreto per amare? È conoscere: presenta la tua mente a Dio.

 

A più riprese durante il giorno, ti accorgerai che lo Spirito Santo cercherà di parlarti: ascoltaLo! Ci saranno occasioni in cui il tuo cuore si eleverà a Dio: fermati e amaLo! Se dimori in Lui tutto il giorno, Egli potrà operare in te e attraverso di te. E così che porterai frutto.

 

Qualcuno ha ben detto che il Padre non è mai così vicino al tralcio come quando lo pota. Dio può farci male, ma non ci farà mai del  male!

Nella vita cristiana non bisogna sottovalutare i peccatucci. Cantico dei Cantici 2. 15 = le piccole volpi.

2°Cor.7:1 Ci vuole diligenza e dedizione per portare frutto alla gloria di Dio