Saranno gli empi estinti o puniti eternamente?

 

Paolo insegna in 2Te 1:9 che coloro che non ubbidiscono al Vangelo"...saranno puniti di eterna rovina".

ND "con la distruzione eterna"; VR, NM "di eterna distruzione".
La parola greca olethros significa: rovina, perdita, sventura, flagello.

Paolo usa questa parola per altre tre volte.

1Co5:5 "quel tale sia consegnato a Satana per la rovina della carne".
1Te 5:3 "una rovina improvvisa verrà loro addosso".
1Ti 6:9 "cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione".

Il NM traduce in questi testi la parola olethros uniformemente con: "distruzione" e la NR con: "rovina".

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Gesù insegnò: "temete ... piuttosto colui che può far perire (apolésai) l'anima e il corpo nella geenna". Mt 10:28

Apòl'lumi significa: rovino, faccio perire, mando in rovina, distruggo, perdo. La trad. del NM ha "distruggere". Essa viene usata nelle Scritture Greche Cristiane per 92 volte.

La parola è usata

· per la sorte degli empi in Mt 5:29,30: "è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca".
· per i discepoli in pericolo nella tempesta: Mt 8:25 "Signore, salvaci, siamo perduti!"
· per otri di vino che scoppiano: Mt 9:17 "gli otri si perdono (NM si rovinano)".
· di una pecora e di una dramma "perduta (NM smarrita)" Lc 15:4,6,8,9;
· del figlio prodigo: Lc 15: 17 "io perisco di fame" NM. Versetto 24 "mio figlio era morto .... era perduto, ed è stato ritrovato".
· di Erode e dei farisei che volevano "far morire (NM "distruggere" Gesù (Mt 2:13; 12:14; 27:20);
· dei cattivi vignaioli che il padrone della vigna "farà perire malamente" NM "porterà su loro una miserevole distruzione" (Mt 21:41).

In Ap 11.18 leggiamo: "è giunto il tempo ..di distruggere quelli che distruggono la terra".

La parola "dia-phteiroo" può essere tradotta con corrompere, alterare, guastare, fare perire, falsificare.
Vedi l’uso in Lc 12.33; 2Co 4.16; 1Ti 6.5; Ap 8.9).

Come distruggono gli uomini la terra?
La inquinano, la rendono disadatto all’uso voluto da Dio.
Ecco il senso con cui l’apostolo Giovanni usa la parola.

Paolo parla in 2Te 2.8 della "distruzione" (analiskoo) della bestia.
Questo fatto è descritto in Ap 19.20.
Ap 20.10 dimostra che essa non era ancora distrutta dopo 1000 anni.

Il senso dei passi biblici evidentemente non indica l’estinzione degli empi,
ma la loro eterna sventura.