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Dicembre 1999 è una
data molto importante per la mia vita: In quel
giorno mi sono pentito davanti a Dio, ho appreso che
il suo figlio Gesù
Cristo ha subito la condanna al
mio posto. Ho creduto che i miei peccati sono
stati perdonati e da allora il mio nome si trova
scritto nel libro della vita e non sarà mai più
cancellato. |
Sono stato fino alletà di
42 anni un cattolico praticante, temevo Dio sapevo che tutto ciò
che succedeva nella mia vita era per volontà sua, ma
la salvezza era per me una cosa sconosciuta.
Il mio nuovo cammino è
cominciato cosi:
una sera, nel novembre 1999
Raimondo, un amico mio, è venuto a casa e io gli
ho manifestato la mia sofferenza e tutti i miei
problemi. Dopo avermi fatto sfogare mi disse di
capire la mia situazione e mi diede alcuni consigli.
Tra altro mi invitò dandare insieme a lui a
casa di Klaus e di Evangelina.
Il Signore mi parlava già
e mi stava chiamando, per questo motivo accettai
subito lopportunità che mi si presentava.
Andai anche ad uno studio biblico il martedì
successivo nel locale della chiesa Evangelica. Questo
fu per me di grande aiuto. Subito mi resi conto che
qualcosa stava succedendo in me. Rimasi sbalordito da
questa meravigliosa sensazione che si impadroniva di
me e subito pensai da qui non mi muovo più.
Quel giorno si teneva lo studio
sul profeta Osea capitolo 4 . Ancor
oggi mi rimane impressa laccoglienza di un
amore e di una gentilezza che io non ero abituato
trovare in una chiesa.
Ricordo di quel giorno una frase
sullapplicazione del capitolo di Osea :
Dio, per il suo
grande amore non poteva fare a meno di condannare lidolatria
dIsraele e fece deportare il popolo in esilio e
a vagare nel deserto. Anchio avevo un deserto
dentro il mio cuore. La cosa mi colpì moltissimo.
Fino ad allora, avevo conosciuto un Dio fatto solo di amore
e non di giustizia.
Ma adesso a distanza di tempo
posso affermare che il Signore ha fatto
altrettanto anche nella mia vita. Lui come Padre
premuroso ci fa molti richiami e molti ammonimenti,
ma ai nostri continui rifiuti deve agire con severità.
Qualche tempo dopo, i momenti di
difficoltà si erano allontanati, la gioia di leggere
e studiare la Parola del
SIGNORE era davvero tanta. Ho
cercato di frequentare regolarmente lo studio biblico
in modo che gli insegnamenti, che il Signore mi
trasmetteva, potessero essere sempre più
significativi nella mia vita.
Era bellissimo assistere alla
lettura della Bibbia in modo fedele.
Confido che Dio mi dia
sempre la parola giusta quando parlo di Lui e
lo ringrazio quotidianamente per aver compiuto questo
miracolo nella mia vita. La gioia è davvero tanta
quando hai in mano la Sua Parola.
Man mano che vado avanti con il
Signore per la Sua conoscenza ho dovuto
rivedere tanti aspetti e modi di fare della mia vita.
Spesso guardo indietro e vedo quante volte il Signore
mi ha richiamato ed io lo ignoravo.
Ora Lo ringrazio per la grande
pazienza che ha avuto verso di me, per avermi
aspettato, perché ero nella confusione più totale.
Nella Sua sapienza Lui mi ha aperto gli occhi per la
fede.
Questo mi costa continui
attacchi da parte dei miei cari, ma nella luce che
Dio mi ha dato, realizzo che le privazioni, le
malattie e le sofferenze contribuiscono a purificare
e fortificare la mia fede.
Gesù mi da speranza e
tanta forza che mi permette di avere con Lui
un rapporto speciale.
Dio è amore e ogni cosa
che Egli fa esprime il suo amore.
Ancora oggi non riesco a
rendermi conto di come il Signore abbia
lavorato nella mia vita. Io, come peccatore, non
meritavo il Suo interesse. Lui dallalto, nella
Sua bontà, ha aspettato il momento opportuno affinché
io piegassi le ginocchia e supplicassi il Suo perdono.
La Sua Grazia è caduta
su di me senza che avessi dei meriti.
Ho riconosciuto che Gesù, il
Suo Unigenito Figliolo, è stato sacrificato
per colpa mia sulla croce.
Ho capito quanto è costato a Dio
il mio riscatto.
Ora faccio affidamento su i Suoi
insegnamenti e voglio che la mia vita abbia sempre
come primo e unico obbiettivo Gesù Cristo mio
Signore e mio Salvatore.
Non voglio
in alcun modo deludere la fiducia che Dio ha
riposto in me.
Se ripenso a come il Signore ha
lavorato su di me e come ha cambiato la mia vita non
so dare una spiegazione, ma dentro di me è avvenuto
qualcosa di meraviglioso, eppure fino a poco tempo fa
ero unaltra persona che credeva alle madonne,
ai santi, che consultava gli oroscopi e cartomanti
per aiutarmi in qualche modo ad alleviare le mie pene.
Ora vivo in unaltra dimensione. Sì, il Signore
ha avuto pietà di me e mi ha dato lopportunità
di venire fuori dai miei guai, la pace e la serenità
hanno preso posto stabilmente nel mio cuore.
Dio mi ha fatto capire
con la Sua offerta gratuita tutti i miei sbagli.
Lui è intervenuto nel momento
giusto perché ciò accadesse e mi ha chiamato
dandomi il grande privilegio di diventare Suo figlio.
Ma prima, che tutto ciò
accadesse, il Signore mi ha messo davanti ad
una scelta che era quella di venire fuori dal vecchio
sistema che per tanti anni avevo inutilmente
professato: la chiesa romana.
La dottrina cattolica infatti
rinnega che Dio giustifica lempio, senza
prima renderlo santo. Di conseguenza le buone opere
diventano il fondamento della giustizia.
La dottrina e la liturgia della
chiesa romana oscuravano la verità essenziale che
noi siamo salvati per Grazia mediante la
Fede e non per le nostre buone opere (Efesini
2:8-9).
Mi sentivo imprigionato allinterno
di un sistema di superstizione e di rituali
religiosi, isolandomi dalla Gloriosa libertà dellautentico
Vangelo di Cristo Gesù.
Paolo condanna come un altro Vangelo
quando pretendiamo di dover aggiungere
opere umane alla Fede come fondamento della Giustificazione.
Ciò renderebbe nulla la Grazia di Dio.
Se la giustizia meritoria può essere ottenuta
attraverso i sacramenti allora Cristo è morto
inutilmente. Mi stavo comportando come Israele che
fece lerrore di cercare la propria giustizia
nella legge, non per Fede ma con le proprie
opere.
Arrivai alla conclusione che
ignorando la giustizia di Dio e cercando di
stabilire la propria non si è sottoposti alla
giustizia divina.Questa posizione annulla la verità
biblica secondo la quale noi siamo santificati
mediante lofferta del corpo che il Nostro
Signore Cristo Gesù ha fatto una volta per
sempre. Mi era stato insegnato nel catechismo
cattolico che la devozione a Maria, ai Santi ed alle
reliquie aveva un ruolo salvifico. Ma giorno dopo
giorno, che leggevo la Bibbia, mi accorgevo
che questi erano ruoli che la Sacra Scrittura
dava solo a Cristo e allo Spirito Santo,
e che la chiesa romana manipolava la Scrittura.
Ora la mia ricerca è finita.
Sono del Signore ed il Signore è mio.
Che gioia conoscere la Sua pace e lasciarsi guidare
da Lui. Ho sprecato tanti anni della mia vita, ma
adesso mi attende un glorioso avvenire.Ho la certezza
della vita eterna già in questa vita. Guardando
indietro e rivedendomi i molti anni trascorsi nella
menzogna e nellerrore, non posso fare altro che
ringraziare con gioia il Padre che mi ha
riscosso dalle tenebre e mi ha trasportato nel regno
del suo amato Figlio.
Secondo la Bibbia il
mondo sta a grandi passi avvicinandosi agli
anni più calamitosi e spaventevoli della sua storia.
Lunica via per scampare dallira e dal
giudizio divino su questo mondo peccatore e
malvagio dai tormenti eterni è quello di accettare Gesù
come personale Signore e Salvatore, e di
decidere di seguirlo, ubbidendo alla sua parola senza
riserve e compromessi. La gioia di questa scoperta
spirituale mi dà un grande desiderio di comunicarla.
A Dio tutta la Lode. A lui la Gloria
e il ringraziamento per tutto quello che ha fatto
e sta facendo nella mia vita. Sono felicissimo di
essere stato perdonato da Dio e sono grato a
Lui per questa stupenda grazia di essere diventato
suo figlio. Ora so che mi ha perdonato e che sono
salvato per leternità. Quando un giorno il
Signore mi chiamerà, sono certo che vivrò tutta
leternità insieme a Lui.
Da tutte queste esperienze ho
imparato a non scoraggiarmi mai, di avere sempre
totale fiducia nel Signore. Quando cè
qualcosa che mi preoccupa e mi tiene in ansia metto
tutto nelle sue mani. So che posso contare su di lui
in ogni occasione anche per decisioni che per noi
esseri mortali ci sembrano impossibili. Lascio che
sia lui a confrontarle ed a decidere. Ho imparato a
guardare a lui come un Padre amorevole e
premuroso come quello che io vorrei essere. Questo è
uno dei tanti motivi per cui ho tanta stima di lui. Il
Signore conosce molto bene il mio cuore e sa
quanto valgo e quanto posso donargli. Lui non mi
chiede cose impossibili. Sapere di appartenerGli da
delle bellissime sensazioni che solo il nostro Padre
Celeste sa darci e ci dona tutto
gratuitamente a me come ad ogni suo figlio.
Come tanti uomini ero
profondamente deluso dalle soddisfazioni apparenti
che il mondo mi offriva. Ogni nuova esperienza non
faceva che accrescere in me la paura, la perplessità
e il vuoto interiore perché non corrispondeva alle
mie reali aspirazioni, ai miei bisogni più profondi.
La mia vita era tesa alla ricerca di me stesso. Sin
da adolescente sentivo una urgente esigenza
spirituale, quellansia morale che in ogni uomo
esige una risposta concreta. Quando presi a leggere la
Bibbia, le parole di Cristo mi parlavano
in continuazione. Quando finalmente un giorno capì
il messaggio che il mio Signore voleva
trasmettermi:
chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma
chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà.
Che gioverà alluomo se guadagna tutto il mondo
e perde lanima sua? (Mat.16:25-26).
Queste parole erano lo specchio
fedele della realtà che stavo vivendo. Stimolato ad
approfondire la ricerca compresi finalmente la strada
che Dio indicava ad ogni uomo: pentirsi ed
accettare per fede la salvezza in Cristo. Fu
per me una scoperta straordinaria, lamore
supremo che Dio ha manifestato nel suo Figlio
lavorò profondamente nel mio cuore, trasformò
la mia vita e fu la risposta a tutti i miei problemi.
Trovai la pace che avevo vanamente tanto cercato, la
sicurezza, lo scopo di vivere.Questa vita dunque è
subordinata ad un preciso intento: lodare il
Signore e far conoscere ad altri lopera
meravigliosa di Gesù. Se grazie alle mie
parole qualcuno troverà la pace di Dio,
questa sarà per me la ricompensa e la più grande
delle gioie.
Padre Celeste fa
che questa mia testimonianza possa toccare il cuore
di chi vaga nel deserto, come vagavo io, e che grazie
a Gesù ritrovi lorientamento: così da
portare Gloria al Tuo nome.
Questa dunque la buona novella
che desidero condividere con voi. Gesù è
morto anche per noi. Quando ci pentiamo dei nostri
peccati ed accettiamo la sua vita nei nostri cuori,
abbiamo la vita eterna e resteremo con Cristo per
sempre. Amen
Antonio Nughes (battezzato
il 02-09-2001)
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