Ei un
momento, questo non posso saperlo (da brava
cattolica credevo in Dio non a ciò che lui diceva!)
Che domanda? Ero perplessa; non è un prete, non è
un frate e parla di Gesù con trasporto, con
convinzione; strano!
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Così dopo una
piacevole conversazione dove si è parlato un
pò di una Bibbia che avevo in casa e che
reputavo protestante perché: quellocchio
per occhio e dente per dente non mi
convinceva affatto, è andato via non molto
spontaneamente mi sa, aveva trovato terreno
fertile, avrebbe parlato ancora se gliene
avessi dato lopportunità.
La mattina in una casa cè sempre
abbastanza da fare, specialmente se ci sono
bambini e si ha in casa una suocera che te la
raccomando! Così una volta uscito, mi
apprestavo a riprendere le faccende, quando
sento nuovamente il campanello: era ancora
lui ! |
Questo è
vizio mi sono detta, chiedeva semplicemente di
poter tornare per confrontare la Bibbia e parlare un
pò, fissai un appuntamento per una sera a una certora,
perché volevo ci fosse a casa mio marito! Lui aveva veramente
bisogno di sentire Parole Cristiane, era un
peccatore.
Così il
giorno stabilito eccolo puntualissimo con sua moglie
che era in attesa, di quella, che in seguito abbiamo
visto, essere una bellissima bimba. Nando ne avrebbe
sentito cose belle, lui non aveva la benché minima
infarinatura di religione, anzi non era contento
neppure che io andassi alla messa. Infatti un giorno
mi venne dietro e mi beccò nel confessionale, ed è
mancato poco che prendesse a schiaffi il prete che
ascoltava le mie confidenze. Perciò era bene che
sentisse qualcosa di buono. A me non aveva niente da
insegnare anzi, ero convinta di conoscere anche più
del necessario, mi consideravo una cattolica DOC ex
figlia di Maria, con un nastro azzurro (un medaglione)
da sfoggiare nelle processioni ! Battesimata,
cresimata, mancava solo lestrema unzione!
Qualche peccatuccio, ma chi non cè lha.
Io daltronde avevo le mie buone ragioni, ma
niente di grave, eravamo, siamo tutti peccatori ma
Cristo ci ha redenti, ero a contatto con le suore,
avevo una buona conoscenza della dottrina cattolica,
profumavo ancora di candele e dincenso. Novene,
rosari, adunanze, immagini sacre, qualche reliquia,
avevo o no dei meriti? Ovviamente attraverso tali
pratiche non avevo mai sperimentato una benché
minima trasformazione spirituale nella mia vita. La
cosa certa era di avere dei meriti in più rispetto
ad altri, come chi ha un figlio o un fratello
sacerdote. Ricordo inoltre che mi reputavo talmente
furba da gabbare anche Nostro Signore, facendo uso e
abuso di indulgenze (remissione di pene). Dopo un
peccato facevo il calcolo di quante indulgenze potevo
procurarmi per ridurre il mio soggiorno, la mia pena
nel purgatorio. Un bel sistema insomma! Linferno
non lavevo mai considerato, una punizione
estrema che aspettava agli altri, a chi moriva senza
sacramenti e la confessione. Dal canto mio non avevo
una pessima opinione di me stessa, ne una mala
coscienza, soltanto quando ci si confronta con la
Parola di Dio si comprende il proprio stato di salute
spirituale, ci si scopre bugiardi, ladri, egoisti e
altro. Occorrono dei riferimenti, il male in rapporto
al bene, così a quellincontro ne seguirono
altri e poi altri!
Cominciavano
le prime avvisaglie: tipo orticaria, i primi
malesseri, avvertivo i primi disaggi, e in me si
faceva sempre più strada la voglia di capire,
confronti, dubbi, credere o non credere? Se
prima approvavo incondizionatamente ciò che il prete
diceva dal pulpito, ora non contava più niente? Come
mai non avevano mai prodotto il turbamento che
provavo ora? Che lotta! Tutto messo in discussione,
cominciavo così a riflettere seriamente sulla
mia condizione di cristiana. Così, quando il
provvidenziale intervento dello Spirito Santo ti
convince di peccato, ti arrendi. Ti abbandoni a Dio
che opera il convincimento, la conversione, il
cambiamento.