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Porto Torres,  Domenica il 09-03-2003

La mia vita spirituale ha avuto una svolta verso i 26 anni quando una mattina sento bussare alla porta, dove mi trovo di fronte un giovane di bell’aspetto e molto gentile, che dopo essersi presentato mi ha rivolto delle domande tipo: se amavo Gesù e cosa rappresentasse per me la Sua morte sulla croce. Al che ho risposto con le formule del catechismo che insegna che Gesù morì sulla croce per salvarci, espiò i nostri peccati, per riacquistarci il paradiso! “Allora lei va in paradiso?”  disse pronto lui.

”Ei un momento, questo non posso saperlo” (da brava cattolica credevo in Dio non a ciò che lui diceva!) Che domanda? Ero perplessa; non è un prete, non è un frate e parla di Gesù con trasporto, con convinzione; strano!

Così dopo una piacevole conversazione dove si è parlato un pò di una Bibbia che avevo in casa e che reputavo protestante perché: quell’occhio per occhio e dente per dente non mi convinceva affatto, è andato via non molto spontaneamente mi sa, aveva trovato terreno fertile, avrebbe parlato ancora se gliene avessi dato l’opportunità.
La mattina in una casa c’è sempre abbastanza da fare, specialmente se ci sono bambini e si ha in casa una suocera che te la raccomando! Così una volta uscito, mi apprestavo a riprendere le faccende, quando sento nuovamente il campanello: era ancora lui !”

Questo è vizio” mi sono detta, chiedeva semplicemente di poter tornare per confrontare la Bibbia e parlare un pò, fissai un appuntamento per una sera a una cert’ora, perché volevo ci fosse a casa mio marito! Lui aveva veramente bisogno di sentire Parole Cristiane, era un peccatore.

Così il giorno stabilito eccolo puntualissimo con sua moglie che era in attesa, di quella, che in seguito abbiamo visto, essere una bellissima bimba. Nando ne avrebbe sentito cose belle, lui non aveva la benché minima infarinatura di religione, anzi non era contento neppure che io andassi alla messa. Infatti un giorno mi venne dietro e mi beccò nel confessionale, ed è mancato poco che prendesse a schiaffi il prete che ascoltava le mie confidenze. Perciò era bene che sentisse qualcosa di buono. A me non aveva niente da insegnare anzi, ero convinta di conoscere anche più del necessario, mi consideravo una cattolica DOC ex figlia di Maria, con un nastro azzurro (un medaglione) da sfoggiare nelle processioni ! Battesimata, cresimata, mancava solo l’estrema unzione! Qualche peccatuccio, ma chi non c’è l’ha. Io d’altronde avevo le mie buone ragioni, ma niente di grave, eravamo, siamo tutti peccatori ma Cristo ci ha redenti, ero a contatto con le suore, avevo una buona conoscenza della dottrina cattolica, profumavo ancora di candele e d’incenso. Novene, rosari, adunanze, immagini sacre, qualche reliquia, avevo o no dei meriti? Ovviamente attraverso tali pratiche non avevo mai sperimentato una benché minima trasformazione spirituale nella mia vita. La cosa certa era di avere dei meriti in più rispetto ad altri, come chi ha un figlio o un fratello sacerdote. Ricordo inoltre che mi reputavo talmente furba da gabbare anche Nostro Signore, facendo uso e abuso di indulgenze (remissione di pene). Dopo un peccato facevo il calcolo di quante indulgenze potevo procurarmi per ridurre il mio soggiorno, la mia pena nel purgatorio. Un bel sistema insomma! L’inferno non l’avevo mai considerato, una punizione estrema che aspettava agli altri, a chi moriva senza sacramenti e la confessione. Dal canto mio non avevo una pessima opinione di me stessa, ne una mala coscienza, soltanto quando ci si confronta con la Parola di Dio si comprende il proprio stato di salute spirituale, ci si scopre bugiardi, ladri, egoisti e altro. Occorrono dei riferimenti, il male in rapporto al bene, così a quell’incontro ne seguirono altri e poi altri!

Cominciavano le prime avvisaglie: tipo orticaria, i primi malesseri, avvertivo i primi disaggi, e in me si faceva sempre più strada la voglia di capire, confronti, dubbi,  credere o non credere? Se prima approvavo incondizionatamente ciò che il prete diceva dal pulpito, ora non contava più niente? Come mai non avevano mai prodotto il turbamento che provavo ora? Che lotta! Tutto messo in discussione, cominciavo così a riflettere seriamente sulla mia condizione di cristiana. Così, quando il provvidenziale intervento dello Spirito Santo ti convince di peccato, ti arrendi. Ti abbandoni a Dio che opera il convincimento, la conversione, il cambiamento.