Carissimi amici,
La prima volta che mi misero in carcere, ogni prigioniero veniva tenuto solo in una cella a cento metri sotto terra. Per anni non vedemmo sole, luna, stelle, neve, pioggia, fiori, alberi. Eravamo rinchiusi sotto terra.
Subivamo percosse, subivamo torture. Vi risparmio la descrizione di ciò che mangiavamo perche perdereste l' appetito per un mese. Era una situazione pessima, davvero pessima. Un giorno rivolsi la parola a Gesù, poiché con Gesù ci si può parlare. Egli è un amico. Gli si può parlare come a un amico.

Un figliolo di Dio dà luce
Gli dissi: "Tu hai dato un insegnamento. Hai detto che Dio dà il sole e la pioggia ai buoni e ai malvagi.
Allora ascolta, Gesù. Se Wurmbrand è buono, allora devi darmi sole e pioggia. E se Wurmbrand è invece malvagio, allora devi ugualmente darmi sole e pioggia poiche li dai ai buoni e ai malvagi. Ma io non ho sole e non ho pioggia. Che ne è allora di me? Sono buono o sono malvagio?"

Ricevetti la sua risposta: "Tu non sei buono né malvagio. Sei qualcosa di completamente diverso. Sei un figliolo di Dio. E un figliolo di Dio non aspetta sole né pioggia. Un figliolo di Dio dà sole. Tu sei la luce del mondo. Non devi startene seduto a lamentarti che nella tua vita non c' è luce. Non sei uno che deve ricevere luce. Sei quello che la luce la deve dare. Appartieni al corpo di Cristo. Devi dare luce. Invece di lamentarti perché non ricevi, perché non cominci a dare? Ci sono tante anime intorno a te. Perché non dai loro luce?"

Dissi: "E' molto difficile dare. Come dovrei dare? Sono solo in una cella. Come posso portare qualcuno alla sal vezza se sono solo in una cella?"

Rispose che mi aveva dato una mente per pensarci e dovevo scoprirlo da solo. Questa è spesso la sua risposta quando gli domandiamo qualcosa. "Se rispondessi a tutte le tue domande, perché mai ti avrei dato un cervello? Pensaci!"
Allora scoprii come si può portare qualcuno a Cristo anche se si è soli in una cella.

Il più bel messaggio
Esiste l'alfabeto Morse. Ne avrete certamente sentito parlare. I messaggi vengono trasmessi mediante un codice particolare, il Morse per l' appunto. I prigionieri lo insegnavano l'uno all'altro e per mezzo di questo alfabeto, picchiettando sui muri, potevamo trasmettere il più bel messaggio di tutti, quello concernente il Figlio di Dio che ci ama e che venne sulla terra per sopportare ogni cosa e portare via i nostri peccati. Lo comunicavamo alla nostra destra e alla nostra sinistra.

Come in ogni carcere, c'erano assassini, ladri, mezzani, ogni genere di criminali. Poi c'erano anche prigionieri politici e persone innocenti. Di tanto in tanto prigionieri venivano cambiati di cella e così c'era qualcuno di nuovo a cui poter comunicare il meraviglioso messaggio della salvezza mediante l'alfabeto Morse.
Aspettavamo sempre nuove opportunità per farlo. Non dovete aspettare che Dio vi dica tutto. Voi date luce. Dimenticate la vostra sofferenza e lenite quella di qualcun altro.
Dopo otto anni fummo messi in celle comuni, grosse celle, cento prigionieri .
Un giorno la porta venne aperta. Le guardie spinsero dentro un nuovo prigioniero. Le sue prime parole furono su Dio, su Cristo. Era così felice.

Ero contento di avere un fratello in Cristo in cella con me. Lo abbracciai. Gli chiesi da quanto tempo fosse cristiano e mi rispose: "Da otto anni". Gli chiesi come fosse successo. Mi disse che si trovava solo nella sua cella e qualcuno dalla cella accanto gli aveva picchiettato un messaggio in alfabeto Morse. "Non ero credente e qualcuno mi raccontò la storia di Cristo".
Gli chiesi in quale cella fosse. La numero undici. Lo abbracciai di nuovo con trasporto, perché sapevo chi aveva abitato la cella numero dodici.

Il sorriso di Cristo
Se state soffrendo non vi sarà di alcuna utilità lamentarvi. Non serve proprio brontolare. Non vi aiuterà dire come ve la passate male. C' è sempre qualcun altro che soffre oltre a voi. E qualcuno soffre più di voi.
Voi avete lo Spirito Santo. La Bibbia chiama lo Spirito Santo il Consolatore.
Pensateci: la Bibbia dice che avete il Consolatore nel vostro cuore. Allora andate in giro e consolate altri, sarete consolati voi stessi e sarete in grado di sorridere.
Un professore universitario perse il favore dei comunisti che lo gettarono in carcere. Era nella nostra cella. Non era credente e si prendeva gioco dei cristiani. Nella stessa cella c'era un povero contadino analfabeta che amava Gesù. Parlò al professore di Gesù.
Il professore lo schernì: "Ma che ne sai tu di Gesù? Come puoi pensare di parlarmi di Gesù?"
"Signore, io cammino con lui. Io parlo con lui".
"Ma guardatelo, questo raccontafavole. E così cammini con Gesù e parli con Gesù, eh? Ma se Gesù è vissuto in Palestina 2.000 anni fa! Se ti mostrassi un mappamondo non riusciresti nemmeno a indicarmi dov'è la Palestina. Ma come puoi mai camminare e parlare con Gesù?"
"Signore, io vedo Gesù". Il povero contadino non sapeva come spiegare che non esiste solo la vista fisica, ma anche un altro tipo di vista. Posso chiudere gli occhi e vedermi davanti mio figlio. Vedo i miei nipoti. Vedo chiunque. C'è anche una vista spirituale.
"E dimmi un po' , come sarebbe questo Gesù? E' adirato? E' arrabbiato? E' seccato? E' annoiato? E' contento di vederti? Ti sorride? "
Il contadino replicò: "Signore, ha proprio indovinato: Gesù mi sorride".
"Ma chi ha mai sentito una cosa del genere!?! Mostrami un po' come sorriderebbe questo Gesù".
Ho 90 anni e quello è stato il momento più bello della mia vita.
Il povero contadino analfabeta disse che avrebbe mostrato al professore come Gesù sorride.
Immaginatevi davanti a uno scheletro d'uomo. - Lì in carcere eravamo tutti scheletri. Solo pelle e ossa.
Anche quel contadino aveva cerchi neri intorno agli occhi, era lercio, indossava la lurida uniforme grigia da carcerato, ma all'improvviso il suo viso cominciò a risplendere e sul suo volto prese forma un sorriso, un sorriso meraviglioso. Non avevo mai visto un tale sorriso. C'era così tanta passione per l'anima, così tanto amore, così tanta compassione.
Tutta la bellezza e lo splendore del paradiso erano racchiusi in quel sorriso.
Il professore chinò il capo e disse al contadino: "Signore, lei ha visto Gesù".
Voi siete datori di luce.
Date quella luce.
Cordialmente,
Richard Wurmbrand